Una poco di buono di Alicia Giménez Bartlett, Sellerio 2025.

Sempre bello leggere le storie in cui compaiono Petra Delicado, la femminista ispettrice della polizia di Barcellona con il suo caratterino a dir poco spumeggiante, e Fermin Garzón il suo panciuto, sentimentale vice. Praticamente una coppia irresistibile. Anche tra i morti ammazzati, paura e tensione ci sarà sempre spazio per la battuta, il sorriso e l’ironia.
O vediamo, in pochi tratti, che cosa ci ha preparato questa volta la nostra Alicia. In prima persona da Petra Delicado…
Una poco di buono
Lungo una strada il cadavere di una donna dal corpo tozzo che ha tutta l’aria di essere una prostituta. Ma c’è qualcosa che non torna nella testa di Petra Delicado. La morta è stata uccisa con una coltellata profonda nello stomaco ma non c’è sangue sugli abiti. Strano…
E poi c’è una tessera dei mezzi pubblici ritrovata sotto il suo piede che permette di visitare gratis una serie di musei e attrazioni. E allora via ad indagare sul possibile turista che poteva essere con lei. Qualcuno voleva farla passare per una prostituta occultando il vero motivo dell’assassinio. Ma chi è l’uccisa? Bisogna trovarla. Poi basterà escogitare un trucchetto…
Una sinistra speranza
Questa volta è stato accoltellato un tizio in casa sua, un arbitro di calcio di terza divisione che ha solo una madre in casa di riposo. Si tratta di Salustio Rodriguez, parla poco e sta molto sulle sue, niente telefono, cellulare e computer. Può darsi che sia stato vittima di qualche tifoso furibondo. Si scopre che aveva una fidanzata spagnola e da lei si può sapere qualcosa. Ma un indizio, un bell’indizio arriva dalla stessa casa di Rodriguez…
Un vero e proprio viaggio
Abbiamo una discussione tra Petra e Garzón sui viaggi. Lei li odia, lui li ama soprattutto dopo il matrimonio con la ricca Beatriz. E il caso in qualche modo ha a che fare con i viaggi. Marta Mazzá, partita da Barcellona per raggiungere i genitori a Girona, arrivata a casa e aperta la valigia trova dei resti di corpo umano in sacchetti di platica senza testa e piedi! Strano, però, secondo il nostro duo, che non si sia accorta almeno della differenza di peso. Il corpo non presenta tracce di droga nei tessuti e nel sangue ma la pelle delle mani è spalmata di pasta di cocaina. Si scopre poi che Marta esce con un ucraino che spaccia. Allora il morto è stato ucciso per un regolamento di conti? Può darsi, ma ascoltiamo l’ucraino Leo…
Quando viene settembre
Con l’arrivo di settembre fine dell’estate e ritorno al lavoro. Petra Delicado è giù di corda mentre Fermin Garzón di ottimo umore. Arriva il caso dell’uccisione a coltellate del diciottenne Juan Galvez Batanero nel parco della Guineueta. Delicado aveva conosciuto una compagna di classe con lo stesso cognome che odiava. Si tratta proprio della mamma. Il padre Galvez Navaly è un grosso dirigente d’impresa. Hanno tre figli di cui l’ucciso il maggiore adottato. Si scopre che si drogava ed era fidanzato con una ragazza di un ambiente malsano. Almeno così era vista dai genitori integralisti autoritari. Sembra proprio che se la sia cercata. Al suo computer ricerche sui disturbi mentali e al cellulare una chiamata ad un numero che non è tra i contatti. Va trovato ed ecco che si avvicina la soluzione…
Una strana giornata
Una strana giornata davvero. Petra Delicado è catturata da una ragazza che vuole la liberazione del fidanzato in carcere per avere accoltellato una signora lungo la strada, in cambio della sua liberazione. Un testa a testa che riguarda la vita, le difficoltà della vita, della mancanza d’amore e della voglia d’amore. Un confronto aspro, duro, con un finale che toglie il fiato anche a Petra. Meno male che c’è Fermin Garzón e la solita birra alla Jarra de Oro.
Tutti vogliono essere belli
Un morto particolare in un appartamento al Buen Pastor seduto in cucina, la testa sul tavolo e la bocca piena di una polvere bianca come le mani e parte della faccia. Ovvero veleno per topi! Trovato dalla madre della compagna del morto di nome Asunción che a sua volta ha una figlia di nome Sara. Il morto è Ismael di trentuno anni molto più giovane della compagna. Vengono trovate tracce di tallio nell’organismo che si estrae dai fanghi della produzione di acido solforico. La situazione si complica anche perché qualcuno si butta dalla finestra dichiarandosi l’assassino. Ma sarà proprio così?…
Naturalmente oltre alle vicissitudini delle indagini non mancano spunti di vita familiare (la Nostra è al terzo marito con una figlia e due figliastri), ricordi del passato, mangiate e bevute di whisky, cognac e birre con il panciuto Fermin soprattutto alla Jarra de Oro, insieme a riflessioni sul mondo attuale, sui problemi dei giovani e la solita violenza maschilista. Una gradevole lettura tra leggerezza e giusta tensione che si legge in un batter d’occhio.
Buona lettura.
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